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PALAZZO AGOSTINI VENEROSI DELLA SETA o PALAZZO ROSSO o PALAZZO DELL’USSERO

palazzo ussaro pisaIl Palazzo Agostini Venerosi della Seta, conosciuto anche come  Palazzo Rosso o dell’Ussero , è uno dei più belli e autentici edifici che abbracciano i Lungarni di Pisa. Il palazzo fu costruito tra il XIV e il XV secolo ed è uno dei primi esemplari di architettura gotica in Toscana.

I più antichi proprietari ad oggi conosciuti furono gli Assopardi (o Azopardi) nel XII secolo, che alcuni indicano di origine safardita (Assopardi potrebbe essere la traduzione ebraica di “A Safardi”); la famiglia risulta presente in Pisa fino alla fine del XIV secolo e perse numerose navi nella battaglia della Meloria (6 agosto 1284) contro i genovesi. Il Redi ed il Tolaini individuano la Torre degli Assopardi sul lungarno boreale, nelle vicinanze della chiesa di S.Ilario in Porta Aurea (attuale cinema Lumiére). 

Nella prima metà del Trecento la famiglia degli Astajo fece costruire la propria dimora accorpando due case-torri - tra cui quella degli Assopardi - per realizzare un palazzo e affidò la direzione dei lavori ad alcuni degli architetti più importanti del periodo, probabilmente allievi di Giovanni Pisano. Il Redi afferma infatti di riconoscere nelle decorazioni della facciata analogie con le sculture del Camposanto Monumentale e della chiesa di Santa Maria della Spina ed ipotizza la mano di Giovanni di Balduccio o Lupo di Francesco, scultori attivi proprio in quegli anni a Pisa

Gli eredi di Jacopo e Filippo Astajo cedettero il palazzo ad Antonio del fu Primo di Antonio Primi, cittadino fiorentino, nel 1447. Successivamente passerà in possesso alla famiglia fiorentina dei Visdomini che, il 25 gennaio 1465, lo cedette ai fratelli Antonio e Pietro, figli di Chelino di Piero da Capannoli, orefici pisani. Nicolao d'Alutine di Celino da Capannoli il 25 novembre 1496 lo cedette a Mariano e Pietro Agostini.

All'interno dell'adiacente palazzo Tilli (negli attuali bagni del ristorante), acquistato nel 1788 con il ricavato della vendita di Palazzo Blu o Venerosi e congiunto a Palazzo Agostini o Rosso, c'è la cosiddetta "Porta Rossa o Porton Rosso", attestata intorno all'anno mille nelle vicinanze della chiesa di San Martino alla Pietra, che corrisponde all'attuale negozio "cicli Papini" sul Lungarno .

Al piano terreno ha sede il " Caffè dell'Ussero ", fondato il 1º settembre 1775, che ospita l'Accademia Nazionale dell'Ussero.

Il caffè - conosciuto nell'Ottocento anche come "Caffè delle Stanze" per il collegamento al piano superiore con il circolo delle Stanze Civiche (fondato l'8 agosto 1818) e "Caffè dell'Unione" - ospitò le riunioni del primo Congresso Italiano degli Scienziati nel 1839 ed ha le pareti coperte di ricordi dei suoi illustri frequentatori: Filippo Mazzei (l'italiano che suggerì uno degli emendamenti della costituzione americana: la ricerca della felicità), Francesco Domenico GuerrazziAntonio GuadagnoliGiuseppe Giusti (che lo rese famoso nelle sue Memorie di Pisa), Renato FuciniEnrico PanzacchiGiosuè Carducci (primo italiano vincitore di un Premio Nobel), Cesare AbbaGiuseppe MontanelliAlessandro D'Ancona (primo direttore del quotidiano La Nazione), Bino Sanminiatelli e molti altri personaggi quali Paolo MascagniCharles Didier (che vi ambientò il suo romanzo Chavornay[4]), Giovanni Battista NiccoliniPietro BastogiCarlo BombriniPietro GoriEnrico FerriGiovanni GentileFilippo Tommaso MarinettiGiuseppe LippariniLuigi PucciantiTitta RuffoCurzio MalaparteEzra PoundGiovanni GronchiMario TobinoMario PrazGiovanni SpadoliniEnzo CarliIndro MontanelliTiziano TerzaniRenata TebaldiLuigi ComenciniArnoldo FoàCarlo Azeglio CiampiAntonio TabucchiRomano Battaglia.

Il nome del caffè, riportato già in un contratto di affitto del 1799, deriva da ussero, variante toscana e letteraria di ussaro, corpo di cavalleria leggera “esploratrice”.

Requisito dalle Forze Armate Americane nel 1944, il locale venne riaperto come caffè-tabaccheria nel 1945 con il nome di "Usserino" nei locali adiacenti al vicolo del Tidi. Il caffè fu restaurato e riaperto negli attuali locali nel 1959 con la fondazione, il 9 settembre dello stesso anno, del " Accademia Nazionale dell'Ussero ".

Il retro del Palazzo ospita il " Cinema Lumière ", il più antico cinema italiano rimasto per decenni in esercizio, che iniziò le proiezioni nella sala dei biliardi del "Caffè dell'Ussero" nel 1899. Ristrutturato il 15 dicembre 1905 dall'architetto Luigi Bellincioni sul retro del palazzo, dove sorgevano alcuni antichi edifici originariamente costituenti la chiesa di Sant'Ilario in Porta Aurea. Il 19 ottobre 1906 vi venne realizzato il primo esperimento di sonorizzazione di pellicole da parte del professore Pietro Pierini dell'Università di Pisa, brevettato dalla Fabbrica Pisana di Pellicole Parlate sotto la dizione "Sistema elettrico per sincronismo di movimenti" e, dopo averne migliorato il funzionamento, come "Isosincronizzatore". Danneggiato dai combattimenti cittadini durante la Seconda Guerra Mondiale, il locale venne chiuso nel 1944 e riaperto nel 1946 con il nome di "Supercinema".

 

Indirizzo : lungarno Pacinotti, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28
Come arrivare : linee 2, 4, 5, 13, 21 e 22, lam verde